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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

LA PSICOANALISI:

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La psicoanalisi nasce tra fine Ottocento e inizio Novecento e introduce una grande novità: l’esistenza dell’inconscio, una parte della mente che contiene pensieri, ricordi ed emozioni che abbiamo dimenticato o rimosso, ma che continuano a influenzare il nostro comportamento. L’inconscio è paragonato a un magazzino chiuso dentro la mente.   In questo spazio depositiamo ricordi ed emozioni che non vogliamo più vedere, ma che non scompaiono. Questi contenuti possono riemergere improvvisamente. Secondo la psicoanalisi, i pensieri dimenticati tornano alla coscienza come “fantasmi” e influenzano: - sogni strani   - lapsus (dire una parola al posto di un’altra)   - simpatie o antipatie improvvise   - innamoramenti inspiegabili   - comportamenti che non comprendiamo   Questo accade in modo evidente nei disturbi psichici, ma riguarda tutti. La psicoanalisi afferma che il nostro comportamento è influenzato da forze interne inconsce, non ...

I FONDAMENTI DELLA PSICOANALISI:

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Freud, studiando l’isteria, scoprì che nella mente esiste un luogo dove si trovano ricordi spiacevoli rimossi, non dimenticati ma nascosti. Questi ricordi possono provocare sintomi inspiegabili.   L’ipnosi permetteva talvolta di farli riemergere e di eliminare i sintomi, ma non funzionava con tutti. Freud allora trovò un’altra via per accedere all’inconscio: l’interpretazione dei sogni, che segna l’inizio vero e proprio della psicoanalisi. - Ľ interpretazione dei sogni: I sogni, come i sintomi, sono collegati ai ricordi rimossi e permettono di conoscerli. Freud li definì “la via maestra per conoscere l’inconscio”.   Durante il sonno, la mente è meno difesa e gli elementi rimossi cercano di riaffiorare, ma la coscienza esercita una censura, per cui il contenuto del sogno appare trasformato e confuso. L’esempio del carcere spiega questo meccanismo: i detenuti rappresentano i ricordi rimossi che tentano di comunicare; le guardie sono le difese della coscienza; i messagg...