FATTORI DI CRISI:
- Il DSM: un importante tentativo di classificazione:
La nostra mente funziona bene quando c'è equilibrio tra ciò che sentiamo dentro e ciò che succede fuori.
Se qualcosa va storto, possiamo provare ansia e disagio.
Spesso questi momenti difficili passano da soli, ma a volte il dolore rimane e diventa un vero disturbo psicologico.
In passato si usava il termine "alienazione", che significa "essere fuori da sé".
Oggi non si usa più per i disturbi psicologici comuni, ma solo per casi estremi legati alla fantasia.
- Il DSM:
È un manuale pubblicato nel 1952, che cerca di classificare i disturbi mentali.
Serve per riconoscere e descrivere in modo preciso i vari tipi di sofferenza psicologica, aiutando medici e psicologi a capire meglio i problemi delle persone.
Dal 1990 il DSM è diventato ateorico, ovvero che non segue nessuna teoria psicologica o psichiatrica particolare.
- Disturbi del neurosviluppo:
Sono problemi che iniziano durante lo sviluppo (infanzia, adolescenza).
- Disabilità intellettive
- Disturbi della comunicazione (es. balbuzie)
- Disturbi dell'apprendimento:
- Dislessia: difficoltà nella lettura
- Disortografia: difficoltà nella scrittura
- Discalculia: difficoltà con i calcoli matematici
- Disturbi dello spettro della schizofrenia:
Sono disturbi molto gravi che causano, confusione mentale e disorganizzazione, possono far perdere il contatto con la realtà, rendono più difficile relazionarsi con gli altri.
Possono includere anche, deliri e allucinazioni.
- Disturbo depressivo:
La persona si sente sempre stanca, dorme troppo o troppo poco, non prova più piacere nelle attività quotidiane, si svaluta, si sente in colpa senza motivo e può avere pensieri di morte.
La depressione non è semplice tristezza. La tristezza ha una causa (es. una perdita), la depressione spesso non ha un motivo.
Sono molto comuni e derivano da paure o ansie eccessive.
L'ansia e la paura, sono risposte fisiologiche a situazioni stressanti ( paura= pericolo), ( ansia= situazione rischiosa).
Quando queste emozioni diventano patologiche, quando diventano sproporzionate rispetto alla situazione, quando impediscono di reagire in modo adeguato, quando l'ansia compare senza motivo e diventa angoscia e quando si manifesta con attacchi di panico.
La paura diventa patologica quando è rivolta a qualcosa che normalmente non è pericoloso:
- Agorafobia: paura di spazi aperti o affollati.
- Fobie specifiche: volare, animali...
- Disturbi ossessivo-compulsivi:
Le compulsioni: sono azioni ripetute e irresistibili, servono per calmare pensieri ossessivi o paure.
Se non vengono eseguite perfettamente, causano angoscia profonda.
- Le ossessioni: sono pensieri fissi e disturbanti, come la sensazione che qualcosa vada storto.
Le compulsioni aiutano a tenerli sotto controllo.
- La distorsione dell'immagine: chi ne soffre vede il proprio corpo in modo distorto, notando difetti che gli altri non vedono o considerano irrilevanti.
- Disturbi correlati a eventi traumatici o stressanti:
Si sviluppa dopo eventi molto traumatici. La persona rivive la paura e il disagio, anche solo con stimoli che ricordano l'evento.
Può avere comportamenti estremi o autodistruttivi per cercare sollievo.
- Disturbo dissociativo dell'identità (personalità multipla):
La persona sente di avere più identità distinte dentro di sé.
Cambia voce, atteggiamenti, gusti, e può avere amnesie (non ricorda azioni).
in passatoi si pensava fosse possessione da spiriti.
- Disturbi della nutrizione e dell'alimentazione:
Sono problemi legati al rapporto patologico con il cibo.
L'anoressia nervosa è uno dei principali, che porta alla perdita di peso estrema, visione distorta del proprio corpo, difficoltà nelle relazioni sociali, paura di ingrassare...
L'anoressia nervosa è molto più comune nelle ragazze, rispetto che nei ragazzi.
La bulimia nervosa invece è quando ci sono delle abbuffate seguite da vomito autoindotto.
La persona non riesce a controllare impulsi ed emozioni.
Compaiono aggressività, comportamenti distruttivi e violazione delle regole.
Più frequente nei maschi, soprattutto in adolescenza.
- Disturbi che derivano dall'uso di sostanze e che producono dipendenza:
Riguardano l'assunzione di sostanze dannose, come alcol, cannabis, cocaina ecc.
L'alcol e altre sostanze possono creare dipendenza.
La dipendenza provoca:
- Craving: bisogno irresistibile di assumere di nuovo la sostanza.
- Astinenza: insonnia, nausea, ansia, allucinazioni ecc.
- Disturbi neuro cognitivi:
Colpiscono soprattutto gli anziani e comprendono varie forme di demenza, tra cui il morbo di Alzheimer.
Comportano perdita progressiva di memoria, difficoltà di apprendimento e nelle fasi avanzate perdita di autonomia.
- Disturbi parafilici:
Sono comportamenti sessuali che derivano dalla norma e possono essere pericolosi o illegali, come la pedofilia, il sadismo e il masochismo.
La lista delle parafilie cambia nel tempo, perché una volta anche l'omosessualità era considerata un disturbo.