Ľ APPRENDIMENTO

-Pavlov e il riflesso condizionato: 
Pavlov condusse alcuni studi nel 900. Studiava fisiologia e utilizzava come cavie cani, con metodi poco invasivi. 
Pavlov introdusse un esperimento cronico, dove all'animale venivano applicate apparecchiature per stimolare risposte senza danneggiare ľ animale.
Voleva esperimentare più volte sullo stesso animale per ottenere più dati.

- Il cane di Pavolv:
La salivazione del cane è una reazione naturale alla vista e all' odore del cibo, questo atto si chiama riflesso incondizionato.

Pavlov voleva verificare se il cane potesse associare un elemento neutro come un suono o una luce, al momento del cibo, e quindi arrivare a salivare anche solo per quel segnale, questo viene chiamato riflesso condizionato.

Le fasi dell'esperimento sono:
  1. Al cane viene dato il cibo e il cane inizia la salivazione ( riflesso incondizionato)
  2. Poi suonava un campanello, che non doveva provocare alcun' stimolo al cane ( nessun riflesso)
  3. Successivamente il campanello veniva suonato poco prima dell'arrivo del cibo e quest'azione si ripeté più volte, per far sì che il cane associasse la campanella al cibo (condizionamento)
  4. Infine si suonava il campanello, senza la somministrazione di cibo e come ipotizzato da Pavlov il cane iniziava a salivare (riflesso condizionato).
Dopo una serie di presentazioni del solo campanello, la risposta condizionata diminuiva fino a sparire (riflesso di estinzione).
Il giorno seguente Pavlov suonò di nuovo il campanello e il cane iniziò a salivare (recupero spontaneo).

- Il comportamentismo e gli studi sulľapprendimento:
Il comportamentismo è una teoria psicologica molto importante nel Novecento negli Stati Uniti.
Questa teoria studia i meccanismi dell’apprendimento e si applica con l'osservazione.

Gli esseri umani, quando nascono hanno pochissime abilità e caratteristiche e secondo i comportamentisti l'ambiente e l'esperienza determinano quasi completamente il carattere di una persona.

  

-        - Thorndike e la Puzzle Box:

Era uno psicologo americano, anticipatore del comportamentismo, studiava il comportamento animale in condizioni osservabili e ripetibili.

Thorndike inventò la Puzzle Box, una gabbia nella quale rinchiudeva un gatto affamato, il gatto doveva
riuscire ad uscire dalla gabbia premendo una leva o un pulsante, per raggiungere il cibo al di fuori della gabbia.

Dopo alcuni tentativi il felino riusciva nell’obbiettivo.

Successivamente si rinchiudeva di nuovo il felino nella gabbia per vedere se impiegava meno tempo al raggiungimento dell’obbiettivo, e così fu.

Thorndike formulò così alcune leggi:

1.        Legge dell’esercizio, la ripetizione di un compito migliora la qualità dell’apprendimento.

2.        Legge dell’effetto, i comportamenti seguiti da conseguenze piacevoli tendono a essere appresi e ripetuti; quelli che causano frustrazione vengono evitati.

3.        Legge dell’idoneità, l’essere umano cerca di mantenere l’equilibrio interno. Se riesce a soddisfare un impulso, prova soddisfazione, se ostacolato, prova frustrazione.

Pavlov: studiava risposte automatiche e passive (es. la salivazione del cane) a stimoli associati (cibo e il campanello).

Thorndike: osservava comportamenti attivi (es. il gatto che cerca di uscire dalla gabbia), introducendo il concetto di ricompensa.

Thorndike fu il primo a parlare di psicologia dell’educazione, applicando i principi del comportamentismo all’apprendimento scolastico.

- Watson e il condizionamento classico:

Era uno psicologo americano, autore del manifesto teorico del comportamentismo, pubblicato nel 1913.

Secondo lui la psicologia poteva essere considerata una scienza, solo se basata su metodi osservabili; infatti, diceva che l’essere umano nasceva con pochissimi istinti e che i suoi comportamenti sono un effetto dell’esposizione all’ambiente, delle esperienze.

L’esperimento del piccolo Albert:

Watson effettuò diversi esperimenti il più famoso fu l’esperimento del piccolo Albert, un bambino di nove mesi.

Watson voleva approfondire le caratteristiche fisiologiche delle emozioni infantili che, secondo lui, erano tre:

  • Paura
  • Amore
  • Rabbia

Progettò un esperimento per osservare la paura del piccolo Albert.

Inizialmente Albert non aveva alcuna paura né di topi né di cani e né del fuoco, ma Watson quando il piccolo era concentrato sul topo produceva un rumore forte e metallico colpendo una barra di ferro.

Dopo varie ripetizioni, Albert iniziò a mostrare paura anche solo vedendo il topo, senza rumore e dopo l’apprendimento iniziò a spaventarsi anche davanti a un coniglio o una pelliccia.

Il condizionamento aveva provocato una generalizzazione dello stimolo condizionato.



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