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LA PSICOANALISI:

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La psicoanalisi nasce tra fine Ottocento e inizio Novecento e introduce una grande novità: l’esistenza dell’inconscio, una parte della mente che contiene pensieri, ricordi ed emozioni che abbiamo dimenticato o rimosso, ma che continuano a influenzare il nostro comportamento. L’inconscio è paragonato a un magazzino chiuso dentro la mente.   In questo spazio depositiamo ricordi ed emozioni che non vogliamo più vedere, ma che non scompaiono. Questi contenuti possono riemergere improvvisamente. Secondo la psicoanalisi, i pensieri dimenticati tornano alla coscienza come “fantasmi” e influenzano: - sogni strani   - lapsus (dire una parola al posto di un’altra)   - simpatie o antipatie improvvise   - innamoramenti inspiegabili   - comportamenti che non comprendiamo   Questo accade in modo evidente nei disturbi psichici, ma riguarda tutti. La psicoanalisi afferma che il nostro comportamento è influenzato da forze interne inconsce, non ...

I FONDAMENTI DELLA PSICOANALISI:

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Freud, studiando l’isteria, scoprì che nella mente esiste un luogo dove si trovano ricordi spiacevoli rimossi, non dimenticati ma nascosti. Questi ricordi possono provocare sintomi inspiegabili.   L’ipnosi permetteva talvolta di farli riemergere e di eliminare i sintomi, ma non funzionava con tutti. Freud allora trovò un’altra via per accedere all’inconscio: l’interpretazione dei sogni, che segna l’inizio vero e proprio della psicoanalisi. - Ľ interpretazione dei sogni: I sogni, come i sintomi, sono collegati ai ricordi rimossi e permettono di conoscerli. Freud li definì “la via maestra per conoscere l’inconscio”.   Durante il sonno, la mente è meno difesa e gli elementi rimossi cercano di riaffiorare, ma la coscienza esercita una censura, per cui il contenuto del sogno appare trasformato e confuso. L’esempio del carcere spiega questo meccanismo: i detenuti rappresentano i ricordi rimossi che tentano di comunicare; le guardie sono le difese della coscienza; i messagg...

BION E GLI ASSUNTI DI BASE:

Wilfred Bion, psicoanalista britannico, studiò il funzionamento dei gruppi. L'interesse nacque dall'esperienza con militari traumatizzati dopo la Prima guerra mondiale. Nel 1961 Bion pubblicò un saggio, dove distingue due modalità di funzionamento: -Gruppo di lavoro: È il gruppo consapevole, razionale, orientato a un obiettivo comune. Composto da individui che collaborano per raggiungere uno scopo. -Assunti di base: Sono dinamiche inconsce che ostacolano il lavoro del gruppo. Bion ne identifica tre principali: - Dipendenza dal leader:  ​Il gruppo è organizzato attorno a una gerarchia rigida . I membri si sentono tutti allo stesso livello di subordinazione, mentre il leader è considerato superiore a chiunque altro. - Attacco-fuga: il gruppo si compatta contro un nemico esterno, percepisce una minaccia e reagisce fuggendo o attaccando. Il proprio gruppo possiede solo qualità positive, mentre il nemico solo negative. - Accoppiamento: i membri si uniscono in coppie idealizzate, sp...

NORMALITÀ E FOLLIA:

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Il DSM rischia di considerare patologici molti comportamenti comuni nella vita quotidiana. Questo può potrare a etichettare persone che stanno vivendo solo momenti difficili, peggiorando la loro vita sociale. Anche chi è normale può avere ansia, tristezza o paure specifiche senza essere malato. Normalità non significa "assenza totale di sintomi", perché tutti possono avere qualche difficoltà.  La normalità è difficile da definire e dipende anche dalla cultura. Nella nostra cultura una persona considerata normale controllla abbastanza bene i propri impulsi, sa amare e accettare amore, riesce a lavorare e inserirsi nella società,  fa proggetti realistici, può essere felice quando la vita lo permette. Questa definizione non è rigida e assoluta, ma da un idea generale  di che cos'è essere normali. - Storia della fol lia: Nell'antichità si pensava che la malattia mentale dipendesse da un disequilibrio dei quattro umori del corpo ( teoria di Ippocrate). Quando gli umori era...

FATTORI DI CRISI:

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- Il DSM: un importante tentativo di classificazione: La nostra mente funziona bene quando c'è equilibrio tra ciò che sentiamo dentro e ciò che succede fuori.  Se qualcosa va storto, possiamo provare ansia e disagio. Spesso questi momenti difficili passano da soli, ma a volte il dolore rimane e diventa un vero disturbo psicologico.   In passato si usava il termine "alienazione", che significa "essere fuori da sé". Oggi non si usa più per i disturbi psicologici comuni, ma solo per casi estremi legati alla fantasia. - Il DSM: È un manuale pubblicato nel 1952, che cerca di classificare i disturbi mentali. Serve per riconoscere e descrivere in modo preciso i vari tipi di sofferenza psicologica, aiutando medici e psicologi a capire meglio i problemi delle persone. Dal 1990 il DSM è diventato ateorico, ovvero che non segue nessuna teoria psicologica o psichiatrica particolare. - Disturbi del neurosviluppo: Sono problemi che iniziano durante lo sviluppo (infanzia, adol...

LA MOTIVAZIONE:

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La motivazione è l’insieme delle spinte consapevoli o inconsapevoli, che orientano le nostre azioni. Può essere primaria (legata ai bisogni fisiologici) o secondaria (legata a valori e obiettivi personali e sociali). - Motivazioni intrinseche ed estrinseche: - Intrinseche:  nascono da una spinta interna e portano a un comportamento per soddisfazione personale.   - Estrinseche:  dipendono da stimoli o ricompense esterne e spesso funzionano come forme di condizionamento. - Maslow e la piramide dei bisogni fondamentali: Maslow considera bisogni e motivazioni come la stessa cosa e li organizza in una piramide gerarchica, dal più fondamentale al più complesso.   - Bisogni fisiologici: sono i bisogni primari, presenti fin dalla nascita, necessari per la sopravvivenza. es. Mangiare, bere, igiene... - Bisogni di sicurezza: es. Sicurezza, protezione, tranquillità... - Bisogni di appartenenza e attaccamento: necessità umana di sentirsi parte di un gruppo ...

EMOZIONI E MOTIVAZIONE:

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Le emozioni sono descritte come processi complessi e multidimensionali, possono essere scatenate da stimoli esterni (ambiente) o interni (pensieri e ricordi). Si manifestano attraverso una sensazione interna unita a modificazioni fisiologiche che influenzano lo stato mentale. Nel ​passato (XVII-XVIII secolo), inizialmente le emozioni erano viste negativamente, considerate come una parte istintiva e irrazionale dell'uomo, dunque pericolosa, oggi invece, viene riconosciuto alle emozioni un fondamentale valore adattivo. - le componenti delle emozioni: Le diverse emozioni, sono collegate tra loro e si influenzano reciprocamente. - componente fisiologica= ciò che il corpo fa quando proviamo un'emozione,  prima ancora che ce ne rendiamo pienamente conto. quando proviamo un emozione, si attiva il sistema nervoso centrale, che elabora l'esperienza emotiva; anche il sistema nervoso autonomo registra delle emozioni, così regola le risposte corporee automatichge (come ...